Riconosciamo lo Stato di Palestina

Matteo Pellegrini

Carrè, 1995.

è cresciuto sulle colline ai piedi dell’Altopiano di Asiago, ora vive a Verona dove gestisce un piccolo cinema.

Nel 2021 ha pubblicato con Aurora Edizioni la raccolta di racconti Piccolo atlante del mio incespicare. Nel 2024 è uscito il suo primo romanzo I cacciatori di topi (Temposospeso).

I cacciatori di topi
2024, pp. 474
“Riconobbe suo padre dall’odore secco e pietroso del giaccone contro cui gli teneva premuta la faccia per proteggerlo dalle sferzate dell’aria. Di quando in quando qualcosa li colpiva, ma Bruno avanzava deciso. Bruno senza soldi, che non faceva paura neanche ai suoi figli, scanzonato e fallito, che ora pareva montagna contro la tempesta. Camminarono in direzione di casa ma, quando mancavano cento metri, Stefano sentì il padre fermarsi, esitare per un istante, e poi fare qualche altro passo prima di posarlo a terra.” p.20
Il bene che vi voglio
2026, pp. 124 + XVI
“Papà e bambino stavano lì alla baita da un bel po’ di tempo, anche se non avrebbero saputo dire quanto di preciso, e da un bel po’ di tempo quello era un posto sereno. Si volevano bene e avevano tanti bei modi di impiegare le giornate, o sennò potevano anche solo starsene seduti e riconoscere gli uccelli che passavano. C’erano giorni un po’ tristi, certo, ma mai giorni stupidi, o arrabbiati. E non gli mancava troppo mamma perché non sembrava lontana, e la primavera li rassicurava, gli parlava di come lei stesse bene. Fino a quando, poi, tutto cambiò.”