Riconosciamo lo Stato di Palestina

Doris Femminis

Cavergno, 1972.

Infermiera in psichiatria e scrittrice ticinese. Dopo la formazione a Mendrisio, per otto anni è stata capraia in Valle Bavona, attività che ha abbandonato per trasferirsi a Ginevra nel 2002.

Nel 2016 ha pubblicato il romanzo Chiara cantante e altre capraie (Pentàgora) e, nel 2019, Fuori per sempre (Marcos y Marcos), che le è valso il Premio svizzero di letteratura 2020, ed è stato tradotto in tedesco e francese.

Chiara cantante e altre capraie
2025, pp. 260.
“Elisa era nata intelligente. Dall’alba al tramonto imprecava contro le vacche e le gerle di letame, contro il freddo, la noia, la cena e il ripetersi identico dei giorni. La scuola le aveva agitato l’ambizione e infiammato la fantasia. Curiosa, si era messa a leggere di donne che ricamavano al caldo dentro lussuosi saloni e dipingevano il paesaggio che entrava dalla finestra, ridacchiando timide e pettegole di cavalieri romantici, fidanzati o sposi che offrivano petali profumati, governavano le sorti d’immensi territori e godevano di fiorenti ricchezze, mentre dei figli che nascevano in quella bambagia si occupavano balie e precettori. Altre, invece, vissute cent’anni prima di lei, avevano gustato destini vibranti, amori infelici e viaggi dentro la Storia palpitante, finite in esilio per aver preteso libertà pubbliche e domestiche, sempre in rivolta dentro salotti che portavano il loro nome. Dalle letture aveva capito che il suo destino avrebbe potuto essere altrove, ma era lì e puzzava di becco.”