“Da bambino mi vestivo da prete. Non so se fossi innamorato di Dio. Forse più di Gesù. Che è Dio e non è Dio, così come ogni figlio è il padre e non è il padre. Con mia nonna seguivo la poesia della liturgia, con mio papà andavo a messa la domenica. Da bambino con la nonna andavo dietro alle rose di Santa Rita, al pane benedetto di san Biagio, ai sepolcri, alle candele della candelora, alla Via Crucis. La messa la sentivamo, io e mio papà, nel coro, dietro l’altare, infilati in quello scranno di noce marrone scuro disposto a semicerchio, che aveva lo spazio per appoggiarci i gomiti. Mettevamo i gomiti in quelle scanalature, intrecciavamo le dita delle mani. Che puoi stare a mani giunte come un santino o come un bambino della comunione o puoi intrecciare le dita delle mani e bon. Noi, io e mio papà, intrecciavamo le dita delle mani.”